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Giornata Mondiale degli Oceani 2019: Possiamo fare la differenza?
6 giugno 2019
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In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, abbiamo invitato nel nostro auditorium di Milano Santa Giulia oltre 80 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado delle province di Milano, Varese e Vercelli per un evento dedicato alla salvaguardia dei mari.

Ad aprire la mattinata un quiz interattivo, che ha visto sfidarsi le classi presenti e ha testato la conoscenza dei bambini sull’argomento.

L’incontro è poi proseguito con un talk, moderato dal giornalista di Sky Sport Marco Cattaneo, che ha presentato alla giovane platea gli ospiti autorevoli della giornata: Laura Brambilla di Legambiente e Diana de Marsanich, giornalista green delle testate Natural style e F.

Laura Brambilla, responsabile di Puliamo il mondo e Comuni Ricicloni, due delle più grandi iniziative a livello nazionale in materia ambientale, ha tenuto un approfondimento sulle microplastiche. I rifiuti plastici che giacciono abbandonati sulla superficie del mare o nelle spiagge sono solo la punta di un iceberg, piccola parte visibile delle enormi quantità di plastica che si trovano sotto la sabbia, sui fondali oceanici o disperse nelle acque frammentate in microplastiche.

Ma da dove provengono le microplastiche? La risposta è molto semplice: dall’uomo, che produce e abbandona nell’ambiente la plastica. Non tutti lo sanno, ma ognuno di noi produce ogni giorno inconsapevolmente microplastiche, anche solo lavandosi i denti, utilizzando scrub, creme solari e altri prodotti di bellezza o lavando in lavatrice capi di abbigliamento sintetici.

Laura ha poi illustrato ai bambini i risultati della campagna di Legambiente Spiagge e Fondali Puliti, che organizza giornate di pulizia collettiva delle spiagge della nostra penisola. Dalle rilevazioni è emerso che ogni cento metri sulla spiaggia sono presenti in media oltre 10.000 pezzi di plastica di grande dimensione, quasi 9.000 pezzi di polistirolo, oltre 6.000 cotton fioc e più di 4.000 bottiglie di plastica.

A seguire l’intervento di Diana de Marsanich, che ha parlato del Manifesto della Generazione Blu da lei ideato in collaborazione con Chiara Bidoli e Mariasole Bianco. Si tratta di dieci punti che rendono i bambini protagonisti della tutela dell'ambiente, in ogni luogo: a casa, a scuola e in vacanza. Il manifesto gioca con le lettere dell'alfabeto, parlando un linguaggio semplice e concreto e suggerendo 10 comportamenti e gesti ecosostenibili per trasformare i bambini in custodi della biodiversità.

Dopo la lezione di Ocean Literacy è seguito un laboratorio che ha visto i bambini protagonisti. Divisi in gruppi di lavoro, i più piccoli hanno disegnato su un cartellone la spiaggia del 2019, immaginandosi quella del 2050: i più positivi hanno rappresentato una spiaggia pulita e un mare pieno di pesci, perché, come hanno spiegato, se agiamo ora siamo ancora in tempo per costruire il nostro futuro. Ai ragazzi più grandi è stato invece chiesto di inventare il nome di un’associazione impegnata nella salvaguardia degli oceani, immaginandosi poi un logo, un motto, un hashtag, e la maglietta dell’associazione stessa.

A fine incontro i ragazzi sono stati proclamati Ocean Hero. Per tutti si è trattata di un’occasione preziosa per approfondire una tematica di interesse comune: impegnandoci in prima persona ognuno di noi, a partire dai più piccoli, può fare la differenza!

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